I sindacati della scuola hanno siglato oggi un contratto collettivo che prevede aumenti lordi annui strutturali tra 2000 e 6000 euro, secondo l’anzianità del personale, retroattivi da gennaio 2026, come segue:
2.000 € per la fascia 0-2
5.300 € per la fascia 3-8
5.500 € per la fascia 9-14
5.500+300 € per le fasce 15-27
5.500+500 € per le fasce 28+.
Da settembre 2026, su domanda, i docenti principianti con valido di studio saranno inoltre inquadrati da subito nella fascia provinciale 3-8.
Si concretizza così l’accordo preliminarmente raggiunto dalle parti in aprile, per l’utilizzo di una prima tranche di finanziamenti di oltre sessanta milioni di euro.
Il testo deve subire ancora i controlli di Corte dei Conti e Ministero dell’Istruzione, la sottoscrizione definitiva e la pubblicazione sul Bollettino della Regione. I tempi per la sua traduzione in buste paga non saranno, dunque, brevissimi.
La CGIL FLC ribadisce il giudizio dato ai tempi dell’accordo preliminare di aprile: si tratta di un interessante compromesso tra l’esigenza di riconoscimento del lavoro dei docenti e la richiesta di rendere la professione più attraente per i giovani.
Restiamo tuttavia preoccupati per la situazione globale: l’auspicio è che la situazione internazionale e l’inflazione non vanifichino il lavoro svolto sin qui.
Le trattative proseguiranno a breve con altre due tranche del finanziamento provinciale, di portata minore, dedicate rispettivamente al riavvicinamento col personale provinciale e all’introduzione di nuove indennità per funzioni o situazioni particolari.