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Lettera aperta dei quattro sindacati della scuola all'assessora Magdalena Amhof

24.04.2026

Gentile Assessora Amhof,

leggiamo con stupore le Sue dichiarazioni alla stampa degli ultimi giorni e riteniamo quanto mai doveroso e opportuno precisare quanto segue.

I ritardi nella contrattazione relativa alla scuola statale non sono dovuti a divergenze tra sindacati. Contrariamente agli accordi inizialmente presi, che prevedevano sino a due incontri a settimana, le trattative con l’Agenzia provinciale sono partite con circa un mese di ritardo e si sono svolte a singhiozzo, con pause lunghe sino a tre settimane. I dati forniti dall’Amministrazione a febbraio, di cui Lei parla, non erano completi, e sono stati integrati soltanto a fine marzo. Gli incontri avviatisi con notevole ritardo per ragioni certamente non imputabili alle Organizzazioni Sindacali si sono poi susseguiti in modo frenetico, con due brevi sessioni in due settimane consecutive. Siamo stati in grado nonostante tutto ciò di portare a termine i lavori.

Le discussioni sull’adeguamento stipendiale tra docenti statali e provinciali, per il momento, non sono andate oltre lo scambio preliminare di opinioni. Ma questo non è accaduto per un presunto dissidio tra sindacati, come Lei afferma. È avvenuto su richiesta specifica dell’Agenzia provinciale per le relazioni sindacali, che per concentrare le discussioni sulla prima tranche della contrattazione (aumento strutturale) ci ha proposto di stralciare momentaneamente la seconda.

Non ne facciamo una colpa all’Agenzia, che dal canto suo ha avuto istruzioni dalla Giunta Provinciale soltanto con la tardiva delibera del 30 marzo, pubblicata il primo aprile.

Pubblicata, va sottolineato, dopo l’ultimatum politico che minacciava la riduzione dei fondi (regolarmente stanziati per un anno) in assenza di un accordo entro il 31 marzo. È questo ultimatum, mai visto nelle relazioni sindacali, che noi sindacati abbiamo rifiutato di sottoscrivere.

Ribadiamo che i tempi delle trattative non dipendono dai sindacati - il nostro operato è per altro sempre improntato a piena disponibilità - bensì dalla frequenza degli appuntamenti, dalla completezza e puntualità delle informazioni fornite dagli uffici, dalla tempestività delle istruzioni che la politica dà all’Agenzia per le contrattazioni.

Come sindacati rappresentativi del mondo della scuola ribadiamo che non vi è discordia tra noi sul tema dell’adeguamento stipendiale e chiediamo delle trattative leali. È quello che il mondo della scuola si aspetta. 

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